Sulla casella del “via!”
Dopo la presentazione, mia e del blog, mi sembra il caso di spiegare come sono finito a più di 7000 chilometri da L’Aquila.
Anche chi non vive il mondo dell’Università conosce – almeno di nome – l’Erasmus. Ma non è il progetto Erasmus che mi ha dato questa fantastica opportunità, anche perché essendo promosso dall’Unione Europea, prevede scambi all’interno dei paese membri. È iniziato tutto qui, sulla pagina del sito dell’Università dell’Aquila riguardante le convenzioni internazionali. Molto meno conosciute del progetto Erasmus, queste convenzioni prevedono una borsa di studio per chi vuole studiare all’estero, magari fuori dall’Unione Europea . L’anno scorso gli accordi prevedevano tra le possibili destinazioni Sydney (Australia), Belo Horizonte (Brasile), Montreal (Canada), Toronto (Canada), Cali (Colombia), Tokio (Giappone), Guadalajara (Messico), Miami (USA). Ora, se vi siete ripresi da questo giro del mondo in meno di 160 caratteri, sappiate che dalle graduatorie risulta che alcune borse non sono state aggiudicate da nessuno, molto probabilmente perché nessuno ne ha fatto richiesta. Quindi se avete voglia di viaggiare e vedere come si fa l’Univeristà fuori dal nostro Paese, tenete d’occhio il sito dell’univeristà e la pagina delle convenzioni internazionali, le opportunità sono davvero tante. Il periodo caldo per le novità dovrebbe essere quello dell’inizio primavera, ma è sempre bene controllare spesso.
E non scoraggiatevi se la burocrazia sembra insormontabile o se le graduatorie non vi sorridono, perché le persone nell’ufficio relazioni internazionali sono disponibili e, come nel mio caso, possono creare opportunità anche per chi vuole viaggiare ma non risulta beneficiario per una borsa di studio. Il prezzo del vivere all’estero non è basso, ma neanche proibitivo. Personalmente (qui a Toronto – zona North York) non trovo nessuna difficoltà ad arrivare a fine mese con gli stessi soldi che spendevo in media a L’Aquila. Dunque la differenza è tutta nel prezzo del biglietto aereo, nell’assicurazione sanitaria e nel fare il permesso di soggiorno. Considerate che c’è tempo di pianificare queste spese, visto che siamo decisamente lontani dalle date di partenza. In ogni caso documentatevi sulla possibilità di lavorare all’interno dell’università, perché per esempio il permesso di soggiorno Canadese lascia aperta questa possibilità agli studenti.
Spero che questo possa smuovere la voglia di viaggiare in qualcuno di voi… perché si può fare, ed è più semplice di quanto pensiate.
Come annunciato nel primo post, dovrebbe arrivare a breve il secondo paio di mani a tenere vivo questo blog, e a cercare di invogliarvi a fare un esperienza che può davvero rendere unica la vostra carriera Universitaria.
See you around!
Intanto congratulazione Alessandro per il tuo blog! sono convinta che sarà utile a molti!
A proposito di bandi e possibilità di studiare all’estero, vi volevo segnalare che per gli studenti dell’Università dell’Aqula e dell’Accademia delle Belle Arti, sono riaperti i termini per partecipare all’Erasmus Placement nell’ambito del Consorzio LA FABBRICA DELLA CULTURA.
Erasmus placemente è un tirocinio: può farlo ANCHE chi è stato già all’estero con il programma Erasmus STUDIO.
Il bando e le informazioni complete sono disponibili sul sito:
http://www.univaq.it/section.php?id=1084
Tra l’altro sono già usciti i bandi per Erasmus Studio, aperto a tutti gli studenti iscritti all’Università degli Studi dell’Aquila (scadenza: 11 Febbraio 2010), e per il Leonardo, tirocinio post laurea.
Troverete i bandi a questi link:
http://www.univaq.it/section.php?id=549
e
http://www.univaq.it/section.php?id=1300
Carissimo Alessandro, oltre a farti i dovuti complimenti per il blog ( come idea e come SITUAZIONE, STRUTTURA , CONDIZIONE) volevo sottolineare un punto cruciale su cui hai focalizzato parte del tuo post: la burocrazia.
Senza dubbio la mia rinuncia alla borsa “erasmus studio” che ho inoltrato la scorsa estate e’ stata in gran parte frutto di uno scoraggiamento dinanzi a cento carte da firmare, e-mail da spedire, piani di studio da definire…. per chi poi, come me , vive a 350km dalla sede universitaria e si ritrova a dover scalare questa montagna senza un appoggio di natura logistica, la cosa diventa ancora più dura….però , con molto rammarico, devo dire che stare qui a L’aquila, in questi mesi, non è assolutamente facile….è diventato difficile anche ritrovare il piacere di bere una birra con i vecchi amici o di fare una passeggiata per il bellissimo corso Vittorio Emanule…
e allora ben vengano queste opportunità che hanno il duplice vantaggio di farti vivere esperienze bellissime all’estero ma che ti lasciano con il cuore e con l’orgoglio nella nostra amata università.
Mi mancate.
ciao